Proposte emendative in Commissione Bilancio alla Camera all’art. 1 co. 126 DDL Stabilità 2016

CAMERA DEI DEPUTATI

COMMISSIONE V
BILANCIO, TESORO E PROGRAMMAZIONE
EMENDAMENTI ALL’ART. 1 CO. 126, DDL 3444

 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale 
dello Stato (legge di stabilità 2016)

 

Testo maxiemendamento Governo uscito dal Senato

Art. 1 co. 126. Le amministrazioni di cui all'articolo 3, comma 5, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, e successive modificazioni, possono procedere, per gli anni 2016, 2017 e 2018, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato di qualifica non dirigenziale nel limite di un contingente di personale corrispondente, per ciascuno dei predetti anni, ad una spesa pari al 25 per cento di quella relativa al medesimo personale cessato nell'anno precedente. In relazione aquanto previsto dal primo periodo del presente comma, al solo fine di definire il processo di mobilità del personale degli enti di area vasta destinato a funzioni non fondamentali, come individuato dall'articolo 1, comma 421, della legge citata n. 190 del 2014, restano ferme le percentuali stabilite dall'articolo 3, comma 5, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114. Il comma 5-quaterdell'articolo 3 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, è disapplicato con riferimento agli anni 2017 e 2018.

Proposte emendative Camera dei Deputati

Sopprimere il comma 126. 
16. 34. Alberto Giorgetti, Milanato, Prestigiacomo.

Sopprimere il comma 126. 
16. 123. Baradello.

Il comma 126 è sostituito dal seguente:
126. In relazione al riordino delle funzioni di cui alla legge 7 aprile 2014, n. 56, le regioni e gli enti locali destinano le risorse assunzionali relative agli anni 2016 e 2017, nelle percentuali stabilite dall’articolo 3, comma 5, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, al prioritario ricollocamento del personale soprannumerario degli enti di area vasta addetto a funzioni non fondamentali, al netto di quelle finalizzate all’assunzione dei vincitori di concorso pubblico collocati nelle proprie graduatorie vigenti o approvate alla data di entrata in vigore della presente legge. Sono fatte salve le procedure di reclutamento di personale a tempo indeterminato per cui sia richiesta una specifica professionalità attestata da titoli di studio o abilitazioni professionali non posseduti dal personale soprannumerario di cui al precedente periodo. Il comma 424 dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, è abrogato. Le regioni che abbiano completato il riordino delle funzioni di cui alla legge 7 aprile 2014, n. 56 e portato a termine i processi di mobilità del personale interessato ne danno tempestiva comunicazione al Dipartimento della funzione pubblica al fine del ripristino delle ordinarie facoltà di assunzione per le amministrazioni situate nel rispettivo ambito regionale.
16. 19. Pisicchio.

Sostituire il comma 126 con il seguente:
126. In relazione al riordino delle funzioni di cui alla legge 7 aprile 2014, n. 56, le regioni e gli enti locali destinano le risorse assunzionali relative agli anni 2016 e 2017, nelle percentuali stabilite dall’articolo 3, comma 5, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, al prioritario ricollocamento del personale soprannumerario degli enti di area vasta addetto a funzioni non fondamentali, al netto di quelle finalizzate all’assunzione dei vincitori di concorso pubblico collocati nelle proprie graduatorie vigenti o approvate alla data di entrata in vigore della presente legge. Sono fatte salve le procedure di reclutamento di personale a tempo indeterminato per cui sia prevista una specifica professionalità attestata da titoli di studio o abilitazioni professionali non posseduti dal personale soprannumerario di cui al precedente periodo. Il comma 424 dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, è abrogato. Le regioni che abbiano completato il riordino delle funzioni di cui alla legge 7 aprile 2014, n. 56 e portato a termine i processi di mobilità del personale interessato ne danno tempestiva comunicazione al dipartimento della funzione pubblica al fine del ripristino delle ordinarie facoltà di assunzione per le amministrazioni situate nel rispettivo ambito regionale.
16. 243. Marroni, Albanella, Miccoli, Incerti, Mauri, Damiano.

Sostituire il comma 126 con il seguente:
126. In relazione al riordino delle funzioni di cui alla legge 7 aprile 2014, n. 56, le regioni e gli enti locali destinano le risorse assunzionali relative agli anni 2016 e 2017, nelle percentuali stabilite dall’articolo 3, comma 5, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, al prioritario ricollocamento del personale soprannumerario degli enti di area vasta addetto a funzioni non fondamentali, al netto di quelle finalizzate all’assunzione dei vincitori di concorso pubblico collocati nelle proprie graduatorie vigenti o approvate alla data di entrata in vigore della presente legge. Sono fatte salve le procedure di reclutamento di personale a tempo indeterminato per cui sia prevista una specifica professionalità atte stata da titoli di studio o abilitazioni professionali non posseduti dal personale soprannumerario di cui al precedente periodo il comma 424 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, è abrogato. Le regioni che abbiano completato il riordino delle funzioni di cui alla legge 7 aprile 2014, n. 56, e portato a termine i processi di mobilità del personale interessato ne danno tempestiva comunicazione al Dipartimento della funzione pubblica al fine del ripristino delle ordinarie facoltà di assunzione per le amministrazioni situate nel rispettivo ambito regionale.
16. 184. Ciprini, Cominardi, Chimienti, Tripiedi, Lombardi, Dall’Osso, Caso, Brugnerotto, Cariello, Castelli, D’Incà, Sorial.

Sostituire il comma 126 con il seguente:
In relazione al riordino delle funzioni di cui alla legge 7 aprile 2014, n. 56, le regioni e gli enti locali destinano le risorse assunzionali relative agli anni 2016 e 201 7, nelle percentuali stabilite dall’articolo 3, comma 5, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, al prioritario ricollocamento del personale soprannumerario degli enti di area vasta addetto a funzioni non fondamentali, al netto di quelle finalizzate all’assunzione dei vincitori di concorso pubblico collocati nelle proprie graduatorie vigenti o approvate alla data di entrata in vigore della presente legge. Sono fatte salve le procedure di reclutamento di personale a tempo indeterminato per cui sia prevista una specifica professionalità attestata da titoli di studio o abilitazioni professionali non posseduti dal personale soprannumerario di cui al precedente periodo. Il comma 424 dello legge 23 dicembre 2014, n. 190, è abrogato. Le regioni che abbiano completato il riordino delle funzioni di cui alla legge 7 aprile 2014, n. 56 e portato a termine i processi di mobilità del personale interessato ne danno tempestiva comunicazione al Dipartimento della funzione pubblica al fine del ripristino delle ordinarie facoltà di assunzione per le amministrazioni situate nel rispettivo ambito regionale.
16. 150. Rizzetto, Mucci, Prodani, Barbanti.

Sostituire il comma 126 con il seguente:
126. Le amministrazioni di cui all’articolo 3, comma 5, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, e successive modificazioni, possono procedere, per gli anni 2016, 2017 e 2018, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato di qualifica non dirigenziale nel limite di un contingente di personale corrispondente ad una spesa pari all’80 per cento negli anni 2016 e 2017 e pari al 100 per cento per l’anno 2018 di quella relativa al medesimo personale cessato nell’anno precedente.
16. 120. Rampelli.

Al comma 126, sopprimere l’ultimo periodo.
16. 78. Giulietti, Sereni.

Al comma 126, sostituire le parole: 25 per cento con le seguenti: 60 per cento.

Conseguentemente, dopo il comma 543, aggiungere il seguente:
Art. 543-bis. — In deroga all’articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212, a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2015, al decreto legislativa 15 dicembre 1997, n. 446, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 6, comma 8, le parole: «nella misura del 96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «nella misura del 93 per cento»;
b) all’articolo 6, comma 8, le parole: «nella misura del 96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «nella misura del 93 per cento»;
c) all’articolo 7, comma 2, le parole: «nella misura del 96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «nella misura del 93 per cento».
16. 196. Nesci, Dieni, Nuti, Cecconi, Cozzolino, Dadone, D’Ambrosio, Toninelli, Caso, Cariello, Castelli, Brugnerotto, D’Incà, Sorial.

Al comma 126, primo periodo, aggiungere in fine, utilizzando, in deroga ai limiti di cui all’articolo 1, comma 424, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, in via prioritaria le graduatorie concorsuali per l’accesso dall’esterno vigenti alla data di approvazione della presente legge. A tal fine la validità delle predette graduatorie è prorogata al 31 dicembre 2018.
16. 242. Miccoli, Damiano, Marroni, Incerti, Giacobbe, Mauri, Albanella, Giorgio Piccolo.

Al comma 126, dopo il primo periodo inserire il seguente: Le limitazioni di cui al periodo precedente non si applicano ai comuni istituiti a seguito di fusione ed a quelli appartenenti ad unioni di comuni che adempiano agli obblighi di gestione associata delle funzioni fondamentali. All’articolo 1, comma 450, lettera a) della legge 23 dicembre 2014, n. 190 del sono soppresse le seguenti parole: «che abbiano un rapporto tra spesa di personale e spesa corrente inferiore al 30 per cento».
16. 80. Fanucci, Parrini.

Al comma 126, dopo il secondo periodo, aggiungere il seguente: A decorrere dal 1o gennaio 2016, l’ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale, anche di livello dirigenziale, di ciascuna delle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, non può superare il corrispondente importo determinato dalla media dell’importo dei fondi per la incentivazione delle politiche di sviluppo delle risorse umane e per la produttività del triennio 2011-2013 ai sensi dell’articolo 9, comma 2-bis secondo periodo del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni ed è, comunque, automaticamente ridotto in misura proporzionale alla riduzione del personale in servizio, tenendo conto del personale assumibile ai sensi della normativa vigente.
16. 75. Librandi.

Al comma 126, dopo il secondo periodo, è aggiunto il seguente: Le medesime percentuali, di cui all’articolo 3, comma 5, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, restano ferme ai fini della determinazione dei risparmi derivanti dall’utilizzo parziale delle facoltà assunzionali per il personale a tempo indeterminato, ai sensi e per gli effetti del comma 124; ai medesimi fini è confermato il cumulo delle risorse destinate alle assunzioni per un arco temporale non superiore al triennio.
16. 59. Fanucci, Parrini.

Al comma 126 aggiungere, in fine, il seguente periodo: Le graduatorie dei concorsi già effettuati alla data di entrata in vigore della presente legge rimangono valide sino al 2020.
16. 119. Rampelli.

Al comma 126, è aggiunto infine il seguente periodo: Sono fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 3, comma 5-quater, della legge 11 agosto 2014, n. 114.
16. 84. D’Alia.

Dopo il comma 126 aggiungere i seguenti:
126-bis. In deroga a quanto previsto dal comma 125 del presente articolo e ai fini della piena attuazione delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 14 settembre 201 5, n. 150 recante Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e le politiche attive, le Regioni che abbiano completato le procedure di trasferimento del personale in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 e che stiano assolvendo, anche mediante rapporto di avvalimento tra pubbliche amministrazioni, alle funzioni relative ai servizi per l’impiego ed alle politiche attive del lavoro attraverso il ricorso e l’impiego di personale assunto con procedure ad evidenza pubblica, con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato della durata di 36 mesi e i cui contratti di lavoro siano stati oggetto negli ultimi cinque anni di una serie continua e costante di rinnovi e proroghe, purché per mansioni collegate a tali funzioni, sono autorizzate alla trasformazione a tempo indeterminato del personale interessato secondo le modalità individuate dall’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano in materia di politiche attive del lavoro del 30 luglio 2015, avvalendosi anche di risorse proprie.
126-ter. In deroga a quanto previsto dal comma 125 del presente articolo e ai fini della piena attuazione delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 14 settembre 201 5, n. 150, nonché dall’articolo 15, comma , del decreto legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, le regioni, che abbiano completato le procedure di trasferimento del personale in attuazione della legge 7 aprile 20 1 4, n. 56 e che stiano assolvendo, anche mediante rapporto di avvalimento tra pubbliche amministrazioni, alle funzioni relative ai servizi per l’impiego ed alle politiche attive del lavoro, sono autorizzate alla trasformazione a tempo indeterminato del personale interessato in possesso dei requisiti di cui all’articolo 1, comma 529, della legge 27 dicembre 2013 n. 147.
126-quater. Le graduatorie concorsuali in corso di validità per assunzioni a tempo indeterminato presso le pubbliche amministrazioni si intendono prorogate fino al 31 dicembre 2018.
126-quinquies. Ai sensi dell’articolo 1, comma 424, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 le amministrazioni di cui al comma precedente possono procedere per gli anni 2016, 2017 e 2018 ad assunzioni di personale a tempo indeterminato di qualifica non dirigenziale in deroga al limite del 25 per cento del turn over ai fini dell’assorbimento del personale assegnato alle funzioni oggetto di riordino delle Province e, in ragione del blocco delle assunzioni, del personale con contratto di lavoro a tempo determinato dei centri per l’impiego che, a seguito di selezione pubblica di natura concorsuale, abbia maturato i requisiti per la stabilizzazione di cui all’articolo 4, comma 6 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013 n. 125.
16. 250. Marchetti.

Dopo il comma 126, aggiungere i seguenti:
126-bis. In deroga a quanto previsto dal comma 125 del presente articolo e ai fini della piena attuazione delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150 recante Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e le politiche attive, le Regioni che abbiano completato le procedure di trasferimento del personale in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 e che stiano assolvendo, anche mediante rapporto di avvalimento tra pubbliche amministrazioni, alle funzioni relative ai servizi per l’impiego ed alle politiche attive del lavoro attraverso il ricorso e l’impiego di personale assunto con procedure ad evidenza pubblica, con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato della durata di 36 mesi e i cui contratti di lavoro siano stati oggetto negli ultimi cinque anni di una serie continua e costante di rinnovi e proroghe, purché per mansioni collegate a taci funzioni, sono autorizzate alla trasformazione a tempo indeterminato del personale interessato secondo le modalità individuate dall’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano in materia di politiche attive del lavoro del 30 luglio 2015, avvalendosi anche di risorse proprie.
126-ter. In deroga da quanto previsto dal comma 125 del presente articolo e ai fini della piena attuazione delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, nonché dall’articolo 15, comma 1, del decreto legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, le regioni, che abbiano completato le procedure di trasferimento del personale in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 e che stiano assolvendo, anche mediante rapporto di avvalimento tra pubbliche amministrazioni, alle funzioni relative ai servizi per l’impiego ed alle politiche attive del lavoro, sono autorizzate alla trasformazione a tempo indeterminato del personale interessato in possesso dei requisiti di cui all’articolo 1, comma 529, della legge 27 dicembre 2013 n. 147.
126-quater. Le graduatorie concorsuali in corso di validità per assunzioni a tempo indeterminato presso le pubbliche amministrazioni si intendono prorogate fino al 31 dicembre 2018.
126-quinquies. Ai sensi dell’articolo 1, comma 424 della legge 23 dicembre 2014, n. 190 le amministrazioni di cui al comma precedente possono procedere per gli anni 2016-2017 e 2018 ad assunzioni di personale a tempo indeterminato di qualifica non dirigenziale in deroga al limite del 25 per cento del turn over ai fini dell’assorbimento del personale assegnato alle funzioni oggetto di riordino delle Province e, in ragione del blocco delle assunzioni, del personale con contratto di lavoro a tempo determinato dei centri per l’impiego che, a seguito di selezione pubblica di natura concorsuale, abbia maturato i requisiti per la stabilizzazione di cui all’articolo 4, comma 6 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013 n. 125.
16. 127. Oliverio.

Dopo il comma 126, inserire i seguenti:
126-bis. In deroga da quanto previsto dal comma 125 del presente articolo e ai fini della piena attuazione delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150 recante Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e le politiche attive, le Regioni che abbiano completato le procedure di trasferimento del personale in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 e che stiano assolvendo, anche mediante rapporto di avvalimento tra pubbliche amministrazioni, alle funzioni relative ai servizi per l’impiego ed alle politiche attive del lavoro attraverso il ricorso e l’impiego di personale assunto con procedure ad evidenza pubblica, con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato della durata di 36 mesi e i cui contratti di lavoro siano stati oggetto negli ultimi cinque anni di una serie continua e costante di rinnovi e proroghe, purché per mansioni collegate a tali funzioni, sono autorizzate alla trasformazione a tempo indeterminato del personale interessato secondo le modalità individuate dall’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano in materia di politiche attive del lavoro del 30 luglio 2015, avvalendosi anche di risorse proprie.
126-ter. In deroga da quanto previsto dal comma 125 del presente articolo e ai fini della piena attuazione delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 14 settembre 201 5, n. 150, nonché dall’articolo 15, comma 1, del decreto legge 1 9 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125. le regioni, che abbiano completato le procedure di trasferimento del personale in attuazione della legge 7 aprile 20 14, n. 56 e che stiano assolvendo, anche mediante rapporto di avvalimento tra pubbliche amministrazioni, alle funzioni relative ai servizi per l’impiego ed alle politiche attive del lavoro, sono autorizzate alla trasformazione a tempo indeterminato del personale interessato in possesso dei requisiti di cui all’articolo 1, comma 529, della legge 27 Dicembre 2013 n. 147.
126-quater. Le graduatorie concorsuali in corso di validità per assunzioni a tempo indeterminato presso le pubbliche amministrazioni si intendono prorogate fino al 31 dicembre 2018.
126-quinquies. Ai sensi dell’articolo, comma 424, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 le amministrazioni di cui al comma precedente possono procedere per gli anni 2016, 2017 e 2018 ad assunzioni di personale a tempo indeterminato di qualifica non dirigenziale andando in deroga al limite del 25 per cento del turn over ai fini dell’assorbimento del personale assegnato alle funzioni oggetto di riordino delle Province e, in ragione del blocco delle assunzioni, del personale con contratto di lavoro a tempo determinato dei centri per l’impiego che, a seguito di selezione pubblica di natura concorsuale, abbia maturato i requisiti per la stabilizzazione di cui all’articolo 4, comma 6 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013 n. 125.
16. 139. Leva.

Dopo il comma 126, aggiungere il seguente:
126-bis. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono stabiliti i compensi dei presidenti e dei componenti delle commissioni di esame per i concorsi di cui all’articolo 1, comma 114, della legge 13 luglio 2015, n. 107, nel limite delle risorse iscritte a tal fine nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, incrementate di 5 milioni di euro per l’anno 2016, nonché delle risorse di cui all’articolo 1, comma 112, della legge 13 luglio 2015, n. 107.
126-ter. All’articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107, apportare le seguenti modificazioni:
a) al comma 145, sostituire la parola: «2014» con la seguente: «2014» e la parola: «2016» con la seguente: «2017»;
b) al comma 150, sostituire la parole: «2016», «2017», «2018», «2019» e «2020», e rispettivamente con le seguenti: «2017», «2018», «2019», «2020» e «2021».

126-quater. I risparmi di spesa derivanti dal comma 126-ter, pari a 7,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017 e a 5,8 milioni di euro per l’anno 2018 sono utilizzati, quanto a 5 milioni di euro per l’anno 2016, a copertura degli oneri derivanti dal comma 126-bis, nonché, quanto a 2,5 milioni di euro per l’anno 2016, 7,5 milioni per l’anno 2017 e 5,8 milioni di euro per l’anno 2018, ad incremento del fondo di cui all’articolo 1, comma 202, della legge 13 luglio 2015, n. 107.
126-quinquies. Agli oneri derivanti dal comma 126-ter, pari a 7,5 milioni di euro per ciascuna degli anni 2019 e 2020, nonché a 5,8 milioni di euro per l’anno 2021 si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all’articolo 1, comma 202, della legge 13 luglio 2015, n. 107.
16. 116. Rocchi, Coscia, Ascani, Blazina, Bonaccorsi, Bossa, Carocci, Coccia, Ghizzoni, Crimì, Dallai, D’Ottavio, Malisani, Malpezzi, Manzi, Narduolo, Orfini, Pes, Rampi, Sgambato, Ventricelli.

Dopo il comma 126, aggiungere i seguenti commi:
126-bis. 1. Il lavoratore può essere autorizzato al versamento volontario di contribuzione a favore di un parente entro il secondo grado maggiorenne fino alla conclusione degli studi universitari, se studente, o comunque fino al compimento del trentesimo anno di età, al fine di costituire una posizione assicurativa utile per il diritto e per la misura del trattamento pensionistico presso la gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 1o agosto 1995, n. 335.
126-ter. Il versamento annuale è stabilito nella misura del 50 per cento dell’importo minimo per l’accredito di un anno di contribuzione presso la gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 1o agosto 1995, n. 335.
16. 7. Baldassarre, Artini, Bechis, Matarrelli, Segoni, Turco, Brignone, Civati, Andrea Maestri, Pastorino.

Dopo il comma 126, aggiungere i seguenti:
126-bis. Entro l’anno scolastico 2016/2017 il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca darà avvio al bando di concorso per titoli ed esami per i Direttori dei servizi generali e amministrativi, per tutti i posti disponibili nelle scuole di ogni ordine e grado.
126-ter. Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca promuoverà un piano di assunzione straordinario pluriennale per il restante personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) a copertura dei posti disponibili nell’organico delle scuole di ogni ordine e grado.
16. 173. Pannarale, Giancarlo Giordano, Melilla.

Dopo il comma 126 aggiungere il seguente:
126-bis. A decorrere dal 2016 nei confronti dei Comuni non trova applicazione l’articolo 1, commi 557, 557-bis, 557-ter, 557-quater e 562 della legge 27 dicembre 2006 n. 296.
16. 14. Alberto Giorgetti, Milanato, Prestigiacomo.

Dopo il comma 126, aggiungere il seguente:
126-bis. A decorrere dal 2016, fermi restando i vincoli generali sulla spesa di personale, i comuni istituiti a decorrere dall’anno 2011 a seguito di fusione nonché le unioni di comuni possono procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite del 100 per cento della spesa relativa al personale di ruolo cessato dal servizio nell’anno precedente.
16. 4. Misiani, Marchi, Boccadutri, Paola Bragantini, Capodicasa, Cenni, Dell’Aringa, Fanucci, Carlo Galli, Ginato, Giulietti, Guerra, Laforgia, Losacco, Marchetti, Parrini, Pilozzi, Preziosi, Rubinato, Carnevali, Mazzoli, Terrosi, Bargero, Paris, Giovanna Sanna, Minnucci, Braga, Rampi, Gasparini, Carnevali, Mauri, Peluffo, Galperti, Casati, Cova, Gadda, Fragomeli, Lacquaniti, Cominelli, Scuvera, Cinzia Maria Fontana, Camani, Ribaudo, Bernini, Fabbri.

Dopo il comma 126, aggiungere il seguente:
126-bis. All’articolo 1, comma 7, del decreto legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, le parole: «31 dicembre 2015» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2016».
16. 3. Marchi, Misiani, Boccadutri, Paola Bragantini, Capodicasa, Cenni, Dell’Aringa, Fanucci, Carlo Galli, Ginato, Giulietti, Guerra, Laforgia, Losacco, Marchetti, Parrini, Pilozzi, Preziosi, Rubinato, Carnevali, Mazzoli, Terrosi, Bargero, Paris, Giovanna Sanna, Minnucci, Braga, Rampi, Gasparini, Carnevali, Mauri, Peluffo, Galperti, Casati, Cova, Gadda, Fragomeli, Lacquaniti, Cominelli, Scuvera, Cinzia Maria Fontana, Camani, Ribaudo, Bernini, Fabbri.

Dopo il comma 126, aggiungere il seguente:
126-bis. All’articolo 1, comma 7, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, le parole: «31 dicembre 2015» sono sostituite dalle parole: «31 dicembre 2016».
16. 122. Cirielli, Rampelli.

Dopo il comma 126, aggiungere il seguente:
126-bis. All’articolo 1, comma 7, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, le parole: «31 dicembre 2015» sono sostituite dalle parole «31 dicembre 2016».
16. 42. Occhiuto, Russo, Centemero, Squeri.

Dopo il comma 126 è aggiunto il seguente:
126-bis. All’articolo 1, comma 7, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, le parole: «31 dicembre 2015» sono sostituite dalle parole: «31 dicembre 2016».
16. 69. Sammarco.

Dopo il comma 126, aggiungere il seguente:
126-bis. All’articolo 1, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, le parole: «31 dicembre 2015», sono sostituire dalle parole: «31 dicembre 2016».
16. 253. Borghi.

Dopo il comma 126, aggiungere il seguente:
126-bis. È autorizzata, nel limite delle assunzioni previste dall’articolo 16-ter del decreto legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito dalla legge 6 agosto 2015 n. 125, la assunzione del personale che, nel quinquennio antecedente alla data di entrata in vigore della presente legge, abbia, a seguito del superamento del corso di formazione da vigile permanente, prestato servizio operativo nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, per almeno due anni consecutivi ed in deroga ai limiti di età previsti.
16. 252. Tino Iannuzzi.

Dopo il comma 126, aggiungere il seguente:
126-bis. All’articolo 4 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 6, primo periodo, dopo le parole: «che emana il bando,» sono aggiunte le seguenti: «o con contratto di collaborazione coordinata e continuativa o che presta servizio con altre forme di rapporto di lavoro flessibile, purché sia stato assunto mediante procedure selettive o previste da norme di legge»;
b) al comma 6-quater, primo periodo, dopo le parole: «precedentemente indicate» sono aggiunte le seguenti: «, o con contratto di collaborazione coordinata e continuativa o che presta servizio con altre forme di rapporto di lavoro flessibile, purché sia stato assunto mediante procedure selettive o previste da norme di legge,».
16. 251. Di Lello, Di Gioia.

Dopo il comma 126, aggiungere il seguente:
126-bis. All’articolo 1, comma 7, del decreto legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, le parole: «31 dicembre 2015» sono sostituite dalle parole: «31 dicembre 2016».
16. 235. D’Ottavio, Manzi, Rampi.

Dopo il comma 126, aggiungere il seguente:
126-bis. All’articolo 1, comma 7, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, le parole: «31 dicembre 2015» sono sostituite dalle parole: «31 dicembre 2016».
16. 267. Pastorelli.

Dopo il comma 126, aggiungere il seguente:
126-bis. Le amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001, senza ulteriore aggravio di spesa e nel rispetto dei vincoli di bilancio, possono prorogare per un periodo di 36 mesi i rapporti di lavoro a termine, nei casi in cui, per effetto della cessazione dei rapporti di lavoro si possano prefigurare situazioni d’interruzione del pubblico servizio con grave pregiudizio per l’utenza. Le amministrazioni pubbliche procedono all’assunzione di tutti i vincitori di concorso ancora non assunti, al di là dei limiti previsti dal decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114.
16. 284. Fassina, Gregori, D’Attorre, Folino, Carlo Galli.

Dopo il comma 126, aggiungere il seguente:
126-bis. Le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001 , n. 165, possono procedere, nel rispetto della relativa dotazione organica, della programmazione triennale dei fabbisogni di personale nonché delle vigenti disposizioni in materia di limitazioni alle spese ed alle assunzioni di personale, all’immissione nei ruoli dei vincitori di concorso pubblico o ad essi equiparati collocati nelle proprie graduatorie vigenti o approvate alla data di entrata in vigore della presente legge anche in deroga alle disposizioni di cui all’articolo 41, comma 2, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89.
16. 283. Placido, Marcon, Airaudo, Melilla.

Dopo il comma 126, aggiungere il seguente:
126-bis. L’efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato, vigenti alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della presente legge, relative alle amministrazione pubbliche soggette a limitazioni delle assunzioni. è prorogata fino al 31 dicembre 2018.
16. 143. Melilla, Placido, Marcon, Airaudo.

Dopo il comma 126 aggiungere il seguente comma:
126-bis. Le disposizioni di cui al comma 126 non trovano applicazione agli enti locali in regola con le disposizioni sul patto di stabilità interno a nei quali il rapporto dipendenti, popolazione al 31 dicembre dell’anno precedente è inferiore al rapporto medio tra dipendenti e popolazione, determinato ai sensi dell’articolo 263, comma 2, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
16. 218. D’Ottavio, Boccuzzi, Paola Bragantini.

Al comma 557, dell’articolo 1 della legge del 27 dicembre 2006, n. 295, la lettera a) è soppressa. 
16. 217. D’Ottavio, Boccuzzi, Paola Bragantini.

Dopo il comma 126, aggiungere il seguente:
126-bis. All’articolo 3 del decreto-legge 25 giugno 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, dopo le parole: «Ai Corpi di polizia, al Corpo nazionale dei vigili del fuoco e al comparto Scuola si applica la normativa di settore», sono aggiunte le parole: «con l’obbligo, ai fini del reclutamento del personale, di scorrere le graduatorie in vigore prima di bandire nuovi concorsi.
16. 200. Nesci, D’Ottavio, D’Ambrosio, Nuti, Dadone, Cozzolino, Cecconi, Dieni, Toninelli, Nesci, Caso, Castelli, Brugnerotto, Cariello, D’Incà, Sorial.

Dopo il comma 126 è inserito il seguente:
126-bis. In relazione all’attuazione della legge 30 ottobre 2014 n. 161, in materia di orario di lavoro del personale sanitario e al fine di assicurare il mantenimento dei livelli essenziali di assistenza, può essere disposta la deroga al blocco del turn over del personale del servizio sanitario nazionale. La deroga di cui al presente comma è disposta previo accertamento da parte del Comitato permanente per la verifica dell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza. Tale disposizione si applica anche alle Regioni sottoposte ai piani di rientro.
16. 187. Nesci, Cominardi, Ciprini, Chimienti, Tripiedi, Lombardi, Dall’Osso, Caso, Brugnerotto, Cariello, Castelli, D’Incà, Sorial.

Dopo il comma 126, aggiungere il seguente:
126-bis. Al comma 1 dell’articolo 4 del decreto-legge 24 giugno 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, dopo le parole: «facciano domanda di trasferimento» sono sostituite dalle seguenti: «, previo assenso dell’amministrazione di appartenenza».
16. 183. Silvia Giordano, Baroni, Colonnese, Di Vita, Grillo, Lorefice, Mantero, Caso, Brugnerotto, Cariello, Castelli, D’Incà, Sorial.

Dopo il comma 126 aggiungere il seguente:
126-bis. Le amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 senza ulteriore aggravio di spesa e nel rispetto dei vincoli di bilancio, possono prorogare per un periodo di 36 mesi i rapporti di lavoro a termine, nei casi in cui, per effetto della cessazione dei rapporti di lavoro, si possano prefigurare situazioni d’interruzione del pubblico servizio con grave pregiudizio per l’utenza. Le amministrazioni pubbliche procedono all’assunzione di tutti i vincitori di concorso ancora non assunti, al di là dei limiti previsti dal decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114.
16. 121. Rampelli.

Dopo il comma 126, aggiungere il seguente:
126-bis. Ai sensi dell’articolo 1, comma 424 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, le amministrazioni di cui al comma precedente possono procedere per gli anni 2016, 2017 e 2018 ad assunzioni di personale a tempo indeterminato di qualifica non dirigenziale in deroga al limite del 25 per cento del turn over ai fini dell’assorbimento del personale assegnato alle funzioni oggetto di riordino delle Province e, in ragione del blocco delle assunzioni, del personale con contratto di lavoro a tempo determinato dei centri per l’impiego che, a seguito di selezione pubblica di natura concorsuale, abbia maturato i requisiti per la stabilizzazione di cui all’articolo 4, comma 6 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125.
16. 109. Giulietti.

Dopo il comma 126, aggiungere il seguente:
126-bis. Le graduatorie concorsuali in corso di validità per assunzioni a tempo indeterminato presso le pubbliche amministrazioni si intendono prorogate fino al 31 dicembre 2018.
16. 108. Giulietti.

Dopo il comma 126, aggiungere il seguente:
126-bis. In deroga da quanto previsto dal comma 125 del presente articolo e ai fini della piena attuazione delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, nonché dall’articolo 15, comma 1, del decreto legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, le regioni, che abbiano completato le procedure di trasferimento del personale in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 e che stiano assolvendo, anche mediante rapporto di avvalimento tra pubbliche amministrazioni, alle funzioni relative ai servizi per l’impiego ed alle politiche attive del lavoro, sono autorizzate alla trasformazione a tempo indeterminato del personale interessato in possesso dei requisiti di cui all’articolo 1, comma 529, della legge 27 dicembre 2013 n. 147.
16. 107. Giulietti.

Dopo il comma 126, aggiungere il seguente:
126-bis. In deroga da quanto previsto dal comma 125 del presente articolo e ai finì della piena attuazione delle disposizioni contenute nel Decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150 recante Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e le politiche attive, le Regioni che abbiano completato le procedure di trasferimento del personale in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 e che stiano assolvendo, anche mediante rapporto di avvalimento tra pubbliche amministrazioni, alle funzioni relative ai servizi per l’impiego ed alle politiche attive del lavoro attraverso il ricorso e l’impiego di personale assunto con procedure ad evidenza pubblica, con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato della durata di 36 mesi e i cui contratti di lavoro siano stati oggetto negli ultimi cinque anni di una serie continua costante di rinnovi e proroghe, purché per mansioni collegate a tali funzioni, sono autorizzate alla trasformazione a tempo indeterminato del personale interessato secondo le modalità individuate dall’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano in materia di politiche attive del lavoro del 30 luglio 2015, avvalendosi anche di risorse proprie.
16. 106. Giulietti.

Dopo il comma 126, aggiungere il seguente comma:
126-bis. Sono fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 3 comma 5-quater, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114.
16. 66. D’Alia.

Dopo il comma 126, aggiungere il seguente:
126-bis. L’assunzione nelle pubbliche amministrazioni dei cittadini italiani di cui alla legge 9 marzo 1971, n. 98, che, come personale civile, abbiano prestato servizio continuativo, per almeno un anno alla data del 31 dicembre 2015, alle dipendenze di organismi militari della Comunità atlantica, o di quelli dei singoli Stati esteri che ne fanno parte, operanti sul territorio nazionale, che siano stati licenziati in conseguenza di provvedimenti di soppressione o riorganizzazione delle basi militari degli organismi medesimi adottati tra il 1o gennaio 2013 e il 31 dicembre 2015, avviene, nei limiti delle dotazioni organiche delle amministrazioni riceventi, con le modalità previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 gennaio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 51 del 3 marzo 2009, adottato in attuazione dell’articolo 2, comma 101, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Le assunzioni di cui al presente comma sono finanziate con le risorse del fondo di cui all’articolo 2, comma 100, della legge n. 244 del 2007, la cui dotazione è incrementata di 700.000 euro annui a decorrere dall’anno 2016. Le assunzioni di cui al presente comma possono essere disposte nei limiti delle disponibilità del predetto fondo.

Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dell’economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
2016: – 700.000;
2017: – 700.000;
2018: – 700.000.
16. 58. Parrini, Fanucci.

Dopo il comma 126, aggiungere il seguente:
126-bis. Al fine di favorire la mobilità del personale e di consolidare competenze essenziali nella pubblica amministrazione, il personale comandato o distaccato da altri enti presso Inps dal 1o gennaio 2012 senza interruzioni, può essere trasferito ai ruoli dell’istituto su iniziativa dello stesso, previo nulla osta dell’ente di provenienza.
16. 151. Baruffi.

Dopo il comma 126, aggiungere il seguente:
126-bis. Le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, possono procedere, nel rispetto della relativa dotazione organica, della programmazione triennale dei fabbisogni di personale nonché delle vigenti disposizioni in materia di limitazioni alle spese ed alle assunzioni di personale, all’immissione nei ruoli dei vincitori di concorso pubblico o ad essi equiparati collocati nelle proprie graduatorie vigenti o approvate alla data di entrata in vigore della presente legge anche in deroga alle disposizioni di cui all’articolo 41, comma 2, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89.
16. 142. Placido, Marcon, Airaudo, Melilla.

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